Chi sono

Di (precaria) professione educatore e divulgatore scientifico, mi occupo di geologia  e geografia, di paesaggio e di viaggi.

Ho studiato Geologia, e approfondito la geografia fisica e la geomorfologia.

Da solo (o male accompagnato), mi sono dedicato alla scrittura e soprattutto alla lettura, e alla geografia, alla cultura e alle lingue.

La direzione che preferisco è l’est, il mio ambiente è quello di montagna – possibilmente, di montagna che guarda sul mare. Tra la gente, preferisco quelli che si spostano a piedi, anche su scarpe rotte (eppur bisogna andar).


Žabar è nient’altro che la traduzione letterale del mio cognome. L’ho scelto dopo aver letto queste parole di Predrag Matvejević, grande intellettuale europeo, che calzavano a pennello:

Gli Arabi chiamano i loro montanari zbali, e i Bulgari balcandži. La parola croata o serba žabar (ranocchiaio) non ha lo stesso significato su tutta la costa: in qualche punto vengono chiamati così i continentali, altrove i vicini, per esempio gli Italiani. Nella più raffinata terminologia francese esiste la denominazione cul-terreux, che non è necessario tradurre.